AK

AK

AK tenta di restituire la drammaticità che sottende ogni “incontro” nelle nostre vite. Questo attraverso lo sguardo e l’esperienza di un personaggio topico – letterario prima e cinematografico poi – Anna Karenina di Tolstoj e l’interpretazione di Greta Garbo nel film del 1935 di Clarence Brown.
Attraverso un processo di estrazione, manipolazione e di rimessa in atto, questo lavoro intende creare uno spazio in cui quella stessa drammaticità possa essere (ri)vissuta dallo spettatore,   protagonista di una nuova consapevole (ri)scoperta  dell’ “incontro” nella propria quotidianità. AK, una di noi: nel primo incontro è già scritto quel che sarà.
AK è un’opera in divenire, è una drammarturgia possibile.

“Scese, evitando di guardarla a lungo, come si fa col sole, ma vedeva lei, come si vede il sole, anche senza guardare” (Lev Tolstoj)

 

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Ideazione: Rita Correddu e Laura Ulisse
Supervisione concettuale: Stefania Arru

 

 

AK  is about the theme of the encouter through the eyes and experience of a topical character – literary and cinematographic – Tolstoy’s Anna Karenina and interpretation of Greta Garbo in Clarence Brown’s 1935 movie.
Through a process of extraction, manipulation and implement shed, this work aims to create a space in which that drama can be (re) experienced by the viewer, protagonist of a new conscious (re) discovery of ‘”encounter” in their daily lives.
AK is a work in progress, is a potential drama.

 

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Concept by Rita Correddu e Laura Ulisse
in collaboration with Stefania Arru

 

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