Piccole Opere Umane

La fragrante espressione di un’intelligenza possibile

la-folie-ailuig-holiday-vogue

_
_
A cura di Elisa Mucchi

paesaggio fotografico di Alessandro Passerini e Giulia Pesarin
paesaggio sonoro Roberto Tenaglia
con la collaborazione della fashion designer Elena Massari
_
_

Il progetto Piccole Opere Umane si genera dalla riflessione, eco del precedente progetto sul tema del sacro presentato nel 2012 alla Galleria del Carbone; sacro che non richiama ad alcun credo religioso, ma apre riflessioni e propone possibili sguardi e letture del corpo nel suo muoversi e nel rapporto con l’ambiente. Il progetto mira alla realizzazione di un luogo performativo in cui il pubblico possa sentirsi parte del tutto e dove siano concepiti come opere d’arte gli stessi esseri umani, da osservare, cogliere e sentire. In contrapposizione all’ atteggiamento sensazionalista, che caratterizza spesso le proposte artistiche contemporanee, ci si domanda se sia ancora possibile fermarsi ad osservare un corpo nella sua attività o inattività, coglierne la bellezza. Dove sta la bellezza? Può richiedere uno sforzo cercare di vedere il dettaglio, forse la bellezza può rimanere nella dimensione più allargata ed universale ed il dettaglio può chiudere bloccare il flusso di energia così come può fare il concetto. Questa una possibile proposta e lettura, ma la questione si apre solamente ed accetta il rischio del suo scorrere.

Si propone di “vedere” queste Piccole Opere Umane come si guarda una pianta.

Ringraziamenti:
Paolo Volta, Lucia Boni, Roberto Adami, Laura Ulisse, Luca Mugellesi,
Francesca Paolini Monteiro, Caterina Tavolini, Giacomo Stefani, Redazione Piùweb, Pierluigi Labella, Flavio Bogoni.

Patrocini:
Polis_Artika, Premio Nazionale di Arte Contemporanea ‘B.Cascella’, Galleria del Carbone,
Premio Nazionale di Arte Contemporanea ‘P. Occhi’, Collettivo TM15.


Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: